Quattro secoli di civiltà di villa

La storia di Villa Correr Agazzi

Quattro secoli di civiltà di villa nel basso corso della Livenza.

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Custodi di una villa veneta

Benvenuti, siamo Giulia e Maurizio Marchetto. Con passione abbiamo scelto di custodire e valorizzare Villa Correr Agazzi, un luogo dove storia, arte e natura convivono. Vi accompagniamo in un viaggio tra le radici della civiltà veneta, alla scoperta di una dimora che racconta secoli di tradizione e bellezza.

Giulia e Maurizio Marchetto, proprietari di Villa Correr Agazzi

In breve

La villa in cinque dati

DatoValore
Prima documentazioneFine Cinquecento
Trasformazione in dimora1687-1691, famiglia Agazzi
TipologiaCasa Fontego (fondaco) tripartita veneziana
VincoloBene di interesse storico e artistico, legge 1089/1939
Proprietari attualiFamiglia Marchetto, che ne ha curato il restauro

Le origini

Le origini della villa veneta

Le ville venete nascono dalle idee dell’Umanesimo, che riscopre la natura, la vita rurale e lo studio. Dopo le grandi bonifiche avviate dalla Serenissima nel XV secolo, le terre incolte e paludose della Terraferma diventano coltivabili.

Le famiglie patrizie veneziane, arricchite dal commercio con il Levante, investono in queste proprietà, unendo funzione agricola e valore culturale. Andrea Palladio riassume questa doppia vocazione così:

«Il gentiluomo grande utilità e consolatione caverà dalle Case di Villa […] e dove finalmente l’animo, stanco delle agitationi della città, prenderà molto ristauro e consolatione.»

Andrea Palladio
I Quattro Libri dell’Architettura, 1570

Nel tempo

Villa Correr Agazzi nel tempo

Fine ’500

Le prime tracce

La villa, allora nel territorio della “Patria del Friuli”, compare nei rilievi dei periti della Repubblica. È proprietà degli Sbrojavacca e funziona da casa di sovrintendenza agricola.

Metà ’600

Arrivano gli Agazzi

Francesco Agazzi, di una famiglia bergamasca stabilita a Venezia a fine Cinquecento, acquista la proprietà.

1687-1691

Da casa agricola a dimora

Alla morte di Francesco (1684) i cinque figli ampliano la villa: due piani in più, la Barchessa, affreschi sul prospetto sud, pietra d’Istria, oratorio, ingresso monumentale e giardino all’italiana. Lo documenta una mappa del 1691.

’700

La villeggiatura

Il matrimonio di Iseppo Agazzi con la patrizia Julia Lazari segna l’apice della famiglia. Nel 1778 la villa è al centro di una tenuta di 320 campi. Dal 1764 Carlo Agazzi è unico proprietario fino al 1807.

1807-1895

Nuovi proprietari

La villa passa ai conti Manfredini di Rovigo e Villabruna di Feltre; dopo il 1801 vengono abbattuti oratorio e muro di cinta. Nel 1895 la acquistano i conti Giusti del Giardino di Padova.

’900

Il declino

Usata come casa colonica, perde ornamenti e affreschi esterni; quelli interni vengono coperti.

Oggi

Il restauro

La famiglia Marchetto di Venezia acquista la villa e ne avvia il recupero, riportando alla luce parte delle decorazioni seicentesche interne.

Stemma della famiglia Agazzi affrescato negli interni della villa

La villeggiatura

Dalla campagna alla villeggiatura

Dalla metà del Seicento la villa non è più solo un centro agricolo: diventa dimora di rappresentanza, dove la famiglia mostra il proprio status e vive “more nobilium”. Nel Settecento esplode la moda della villeggiatura estiva, tra studio, svaghi, gioco e una piccola corte di ospiti. Villa Correr Agazzi nasce da questo cambiamento.

Visitate la villa con una guida

Architettura, Barchessa e parco